GIOVANE ITALIA E' CONTRO LA DISCARICA DI GIAMMIGLIONE!


sabato 21 novembre 2009

Giorgia Meloni: 1,5 mln in più per prevenire Incidenti prima causa di morte per giovani, repressione non basta.






Un milione e mezzo di euro in più per finanziare la prevenzione degli incidenti stradali, prima causa di morte tra i giovani sotto i 40 anni. Ad annunciare lo stanziamento, che va ad aggiungersi ai 3 milioni destinati al contrasto alle stragi del sabato sera, è il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, in occasione della giornata mondiale delle vittime della strada. “Sono vicina ai parenti delle tante vittime che oggi, in ogni parte d’Italia - afferma il ministro - hanno in corso iniziative per far riflettere sul dolore che colpisce ogni anno tante famiglie e sensibilizzare cittadini e istituzioni nei confronti di quella che è una vera e propria piaga. Gli incidenti stradali  - continua il ministro - sono la maggior causa di morte dei giovani sotto i 40 anni. Abbiamo perciò deciso di dedicare alla sicurezza stradale 1,5 milioni di euro in più rispetto a quanto stanziato. Cifra che andrà a rinforzare il bando da tre milioni di euro destinato dal ministero della Gioventù a finanziare le iniziative di contrasto alle stragi del sabato sera, attraverso il sostegno alle migliori attività sul territorio. L’aumento dello stanziamento - conclude - permetterà di sostenere un numero notevolmente maggiore di iniziative e di coprire tutto il territorio nazionale. Siamo convinti che la repressione da sola non basti a prevenire gli incidenti stradali - ha aggiunto il ministro - servono anche informazione e prevenzione, da portare là dove i ragazzi s’incontrano, nei locali e nelle discoteche”.
A questo scopo, ricorda Giorgia Meloni, è partito il progetto Naso Rosso in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per la formazione degli operatori che lavorano nell’industria della notte: baristi e buttafuori dei locali che aderiscono all’iniziativa si impegnano in una gestione più responsabile e consapevole del rapporto con i ragazzi che frequentano il locale. Naso Rosso prevede anche iniziative per il riaccompagno di coloro che dopo una serata non se la sentono di guidare.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

AEROPORTO: FINANZIAMENTO DI 200.000 EURO DELLA PROVINCIA .



La giunta provinciale ha deliberato un finanziamento socio di 200.000 euro a favore della Società aeroportuale S. Anna da utilizzare per il futuro aumento di capitale. Questo finanziamento consentirà di provvedere al pagamento degli stipendi arretrati, alla risoluzione della vertenza con Equitalia ed alle altre urgenti necessità della società. I 200.000 euro, infatti, saranno immediatamente utilizzabili e testimoniano la fondamentale considerazione che la Giunta Zurlo attribuisce all’aeroporto

venerdì 20 novembre 2009

INTERNAZIONALIZZAZIONE: A DICEMBRE PROTOCOLLO TRA LE PROVINCE DI CROTONE E SALERNO.


















I presidenti delle province di Crotone e Salerno, Stanislao Zurlo e Edmondo Cirielli ai primi di dicembre firmeranno un protocollo d’intesa tra i due enti intermedi finalizzato ad incentivare lo sviluppo delle aziende locali per la realizzazione di eventi di sviluppo locale. L’accordo verrà siglato nell’ambito di un importante workshop che si terrà dal 3 al 6 dicembre prossimi a Cetara (borgo marinaro della costiera amalfitana) al quale parteciperanno buyers esteri provenienti da Germania, Olanda, regno Unito, Cipro, Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, India. Le due province, attraverso il Consorzio Salerno Trading, metteranno in campo un metodo di lavoro comune per l’individuazione di iniziative progettuali relativamente allo sviluppo delle imprese, anche attraverso la partecipazione congiunta a progetti di finanziamento nazionali e comunitari. Obiettivo principale è l’internazionalizzazione dei prodotti agroalimentari e dell’artigianato locale. "Questo protocollo - dichiara il presidente Zurlo - è importante perché permetterà alle aziende del crotonese di avere la possibilità di entrare in circuiti commerciali di aree estere. L’amministrazione che guido - prosegue il presidente della Provincia di Crotone Zurlo - punta molto sulle potenzialità delle aziende locali di qualità che intendono promuoversi ben oltre i confini regionali guardando ai mercati esteri. Attraverso il protocollo con la provincia di Salerno per i produttori dei settori agroalimentare e artigianato sarà possibile avere una grande visibilità".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

ALFANO: La clandestinità è reato ed i magistrati devono applicare la legge.





Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha risposto alla Camera al question
time sulle difficoltà interpretative del reato di immigrazione clandestina. Alfano ha osservato che, nonostante la complessità dell’interpretazione della norma, "Il governo non intende sottrarsi dal riflettere su eventuali incertezze interpretative. Non è infatti la prima volta, e non sarà l’ultima, che si discute sulla portata applicativa di una norma, ovvero sulla sua legittimità costituzionale. L’autorità giudiziaria ha il dovere istituzionale di applicare la legge. E i margini interpretativi non possono forzare il dato testuale di una norma fino a vanificarlo, non possono non considerare la volontà del legislatore che all’articolo 10bis del testo unico sull’immigrazione ha chiaramente introdotto un reato contravvenzionale e non una semplice circostanza aggravante. In estrema sintesi, la volontà sanzionatoria del legislatore in caso di immigrazione clandestina è stata chiara e inequivoca e non lascia spazio a dubbi interpretativi sulla qualificazione giuridica da dare alla clandestinità".


Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

giovedì 19 novembre 2009

GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DELL'INFANZIA: IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA STANISLAO ZURLO.






Venerdì 20 Novembre si celebra il 20° anniversario della "Giornata internazionale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza", giornata che ricorda l’approvazione da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite della Convenzione internazionale sui Diritti dell'Infanzia. Si tratta dello strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia. In questa giornata la politica ha il dovere di fermarsi per riflettere sul proprio operato in questa delicata materia. I bambini rappresentano il nostro futuro, rappresentano la speranza in un mondo migliore, rappresentano ciò che può essere e divenire. Bisogna tutelare questa delicata fase di crescita dedicando la giusta importanza al periodo e considerando il fanciullo come tale e non come un adulto in divenire. Riconsegnare all’infanzia i suoi tempi rappresenterebbe intanto una prima conquista. Parlando di infanzia è giusto parlare dell’argomento famiglia, ed è verso questo tema che devono essere rivolti gli sforzi maggiori della politica. Mettere al mondo un figlio, nutrirlo, crescerlo ed educarlo non può e non deve essere uno "sacrificio" per le famiglie. Guardando un bambino sorridere, giocare in modo spensierato, leggere nei suoi occhi la voglia di scoprire il mondo, è una gioia immensa. L’azione di un’amministrazione non può che misurarsi su questo piano, non può che lavorare per fornire al nostro futuro un ambiente pulito in cui crescere, un ambito sano in cui formarsi, luoghi di aggregazione per stare e fiorire insieme, città sicure debellate dai tanti, troppi rischi che i nostri figli oggi corrono. Questa è la sfida della politica, questa è la sfida per il nostro futuro, questa è la sfida che la nostra Provincia deve saper affrontare, perché una città senza bambini è una terra senza alcun futuro.

Avv. Stanislao ZURLO
Presidente della Provincia

E' inaccettabile che alcuni deputati del Pdl presentino il DDL sul voto ad immigrati con l'opposizione.




"E’ inaccettabile che su un tema così delicato quale quello riguardante il tema della concessione del voto alle elezioni amministrative agli immigrati residenti in Italia da cinque anni alcuni colleghi appartenenti al gruppo del PDL abbiano preso l’iniziativa di presentare un disegno di legge firmato con esponenti di tutti i gruppi dell’opposizione, senza che la presidenza del gruppo sia stata minimante interpellata e tenendo conto che questa proposta non è contenuta nel programma di governo".  Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl che ha osservato: "D’altra parte la materia non rientra in quelle riguardanti la bioetica, come il testamento biologico, sulle quali vige la libertà di coscienza. Ricordiamo che in una riunione dell’ufficio di Presidenza i coordinatori nazionali del partito avevano preannunziato che si sarebbe svolta una riunione dell’organismo dirigente del partito, vista l’esistenza di diversi pareri sull’argomento. Evidentemente va fatta una scelta politica ricorrendo all’unico strumento decisionale possibile, quello costituito dal metodo democratico. Di conseguenza invitiamo i coordinatori nazionali a convocare riunioni degli organismi statutari che discutano e decidano. In assenza di riunioni dell’Ufficio di Presidenza, ed eventualmente della direzione, su tutte le questioni in discussione, si verifica una situazione nella quale si sovrappongono le posizioni più diverse senza che si sappia qual’è la linea del partito, con conseguenze negative. Auspichiamo la continuità dell’opera di governo, l’unità del PdL e l’omogeneità della maggioranza. Per favorire questo risultato è indispensabile che ci sia una sede, quella degli organismi di partito, di discussione e di decisione. In caso diverso nel PdL non ci sarà certo un 'regime da caserma', ma quello che De Gaulle chiamava 'lo chanlit', con i rischi conseguenti che sono stati evocati ieri dal Presidente Schifani, che noi francamente vorremmo evitare visto che pensiamo alla passione politica dei militanti e degli elettori del PdL che ci hanno votato nel 2008 sulla base di un preciso programma che nessuno ha il diritto di annullare, nè con iniziative unilaterali nè con azioni cosiddette bipartisan. Noi riteniamo che esistano tutte le condizioni per andare avanti. Esistono opinioni comuni su tutti i problemi principali da parte di una larghissima maggioranza sia dei gruppi parlamentari, sia del PdL, aldilà della stessa origine da Forza Italia, da AN e dagli altri partiti che si sono ritrovati nella formazione del partito unitario fondato sulla leadership politica e di governo di Silvio Berlusconi".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

martedì 17 novembre 2009

Discarica di Giammiglione: il Vescovo si dimette dalla Fondazione che ha venduto i terreni.







L'arcivescovo di Crotone - Santa Severina mons. Domenico Graziani si è dimesso da presidente della fondazione "Beata Vergine Addolorata", già proprietaria dei terreni (trentanove ettari) della Curia a Giammiglione, venduti per un milione di euro ad una società di Chieti per farne prossimamente un impianto di trattamento dei rifiuti con annessa discarica.
"La ragione principale – scrive Graziani nel motivare le sue dimissioni risiede nell'impossibilità di modificare lo statuto della fondazione nel senso da me voluto: avrei desiderato avere finalmente, all'interno della stessa, quella ragionevole capacità di incidere che il consiglio di amministrazione non mi ha mai dato, garantito in questo da uno statuto vecchio di un secolo, che non attribuiva alcun potere al presidente, relegandogli solo una veste di rappresentanza formale ed onoraria".
"Fino adesso – scrive il vescovo – sono stato una sorta di 'notaio', al quale venivano sottoposti atti già predisposti e pronti da firmare, proprio come quegli atti che un notaio firma, consapevole che non contengono le manifestazioni della sua volontà, perché lui non è un contraente, ma null'altro può fare che dare il requisito dell'ufficialità a volontà espresse da altri".
"Allo stesso modo il consiglio di amministrazione della fondazione era ed è l'unico detentore delle volontà dello stesso ente, che di fatto poteva esprimere le sue deliberazioni solo attraverso il voto delle due famiglie crotonesi fondatrici, che da sempre detengono il potere decisionale della fondazione, mentre il vescovo pro tempore era la bandiera che conferiva dignità allo scopo della fondazione".
"Mi piaceva garantire un futuro anche a chi, all'interno del 'Conventello' cresceva, si istruiva e poteva apprendere in loco una professione. E' per questo che, illudendomi di ripetere l'esperienza, avevo contattato anche esperti agronomi e tecnici che mi avevano assicurato la fattibilità del progetto, perché l'habitat ambientale non solo era ideale ad alcuni tipi di culture, ma non si ponevano sostanzialmente nemmeno ostacoli insormontabili, tipici delle nostre zone, come ad esempio il reperimento delle risorse idriche".
"Il problema principale – scrive Graziani – era quello di arginare il pericolo che la Regione Calabria acquisisse con un decreto di espropriazione quel terreno, visto che gli occhi del commissario straordinario per l'emergenza rifiuti giudicavano quel sito idoneo".
"Il vescovo avrebbe voluto frutti anziché rifiuti - rimarca - per quella terra sulla quale non aveva diritto di proprietà, né diritto di veto sulle decisioni che competevano di fatto, solo ed unicamente ai consiglieri di amministrazione".
"Il mio 'NO' alla discarica di Giammiglione - ricorda - e a qualsiasi destinazione contraria alla valorizzazione delle risorse naturali del luogo era stato d'altronde verbalizzato anche nel corso di alcune sedute di inizio anno, ma quel mio 'NO' contava poco e niente. Era necessario modificare lo Statuto della fondazione, altrimenti avrei continuato, in piena fase di emergenza, a parlare senza che le mie parole potessero avere un peso".
"Il 13 novembre scorso – scrive Graziani – il consiglio di amministrazione ha varato il nuovo statuto per la definitiva approvazione, bocciando però la proposta di modifica nel senso da me desiderato; così, solo ed isolato nelle mie idee, ho deciso di dimettermi da un organo nel quale io non potevo riconoscermi più e che, giocoforza, dovevo rappresentare pur senza avere alcuna concreta voce in capitolo. "

[AlVal]

Fonte: Area Locale

lunedì 16 novembre 2009

La delegazione di St.Gerogen in visita alla Provincia di Crotone.







"Un’interessante occasione di scambio e confronto con realtà territorialmente distanti dal territorio crotonese ma che dimostrano propensione ed attenzione verso tutto ciò che rappresenta l’identità locale." Questa la sintesi con cui il vice presidente Gianluca Bruno con soddisfazione ha voluto descrivere l’incontro tenutosi in Provincia sabato 14 Novembre con la delegazione proveniente da St. Georgen (Germania), paese gemellato da 20 anni con Scandale. La rappresentanza tedesca composta dal borgomastro cittadino Rieger oltre che da amministratori di questa comunità teutonica, è stata accompagnata per la visita in Provincia dal Sindaco di Scandale Fabio Brescia e da alcuni membri della giunta comunale. Nel corso dell’incontro si è discusso di progettualità future a cui dare immediata esecuzione, mirate alla promozione del territorio di Crotone e provincia in seno alle comunità tedesche e stabilire accordi che sviluppino scambi di visitatori. Favorevolmente colpiti, gli ospiti tedeschi, dal contesto culturale e paesaggistico che hanno avuto modo di scoprire nel corso della loro "passeggiata" per i vicoli cittadini di Scandale e di Cotronei ma anche dall’indiscutibile bellezza del mare. Il vice presidente Bruno, vista anche la delega al turismo che detiene, ha sottolineato, come da simili esperienze sul campo sia palese che abbiamo le risorse per aprirci a questi mercati che hanno fatto la fortuna di altri scenari turistici nazionali – penso alla riviera Riminese ma anche alla costa tirrenica meridionale Calabrese - occorre però programmare e mettere a sistema quello di cui disponiamo al nostro interno per individuare nicchie di turisti che a vario titolo ne siano attratti. Stiamo lavorando soprattutto per dare una nuova immagine turistica al territorio che sia quella di una destinazione "non solo mare", che metta in risalto le tante sfaccettature utili nel garantire maggiore destagionalizzazione alla nostra industria alberghiera e dei servizi turistici. Al riguardo il vice presidente ha accolto l’invito del borgomastro ad essere presenti alla prossima Borsa del Turismo di Stoccarda, all’interno dello spazio espositivo messo a disposizione dalla cittadina di St. Georgen e delle rete di Comuni a cui appartiene, per raggiungere un bacino di utenti ampio e che tradizionalmente si muove al di fuori dei periodi canonici di vacanza. Per quell’occasione, ha confermato il Vice Presidente, saremo in grado di allestire una vetrina di tutte le risorse turistiche, culturali e enogastronomiche per dare un’idea complessiva del nostro prodotto territoriale a quanti in futuro auspichiamo diventino nostri graditi visitatori. Come evidenziato dal vice presidente agli stessi convenuti, strutturare un’offerta turistica provinciale diventa oggi più semplice grazie al supporto offerto dalla ripresa dei voli da e per l’aeroporto Sant'Anna con il vettore CAI- ALITALIA con voli diretti verso Roma e Milano utilizzabili anche per raggiungere tutte le altre destinazioni del network Alitalia-Airone.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

la foto è di Rosario Rizzuto.

domenica 15 novembre 2009

Perchè bisogna ribellarsi ad un' Europa Cristofobica.



Ormai è diventata una specie di fobia: essere cristiani, avere un credo, esporre un crocefisso è diventata la nuova sindrome dell’Europa laicista e materialista.
Qualche giorno fa il limite è stato superato perché la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha sentenziato che il crocefisso non possa più essere esposto nelle classi perché “perturba emozionalmente” gli alunni e non consente alla scuola pubblica di “inculcare agli allievi un pensiero critico”.
La sentenza appartiene ad una sottospecie del “diritto con la D maiuscola” e fa a pugni con un’altra sentenza, quella del Consiglio di Stato del 2006 che ha evidenziato che il crocefisso in un’aula giudiziaria o in una scuola ha si una origine religiosa, ma di fatto esprime la piena laicità dello Stato perché rappresenta il nostro ordine costituzionale e la nostra società. Il crocefisso infatti rimanda ai Valori della tolleranza, della solidarietà, della libertà, dell’abnegazione e dell’integrità morale.
Si può infatti anche non credere che quel vero Uomo, che fu crocefisso oltre 2000 anni fa, fosse anche vero Dio ma nessuno può negare che quel sacrificio cambiò il corso della storia.
Da quel momento le donne non furono più schiave dell’uomo. Anzi meglio! Da quel momento la persona umana più alta in dignità fu proprio una donna, Maria.
Da quel momento i bambini furono elevati in considerazione, gli ammalati non furono emarginati, la schiavitù di fatto fu abrogata e la vita assunse una rilevanza assoluta, a cominciare da quella del nascituro.
Da quando quel Cristo evangelizzò il mondo e per questo fu crocefisso, uguali divennero il ricco e il povero, il locale e lo straniero, il giovane e il vecchio, il disabile e l’abile.
Tutto questo ha avuto, ed ha, come significato quella Croce con quel Cristo. E tutto ha un nome e cognome: si chiama Civiltà Occidentale che taluni vorrebbero eliminare ma che non si può cancellare come si fa con la lavagna perché tutto in Europa, e in Italia in particolare, ruota attorno a questo simbolo.
Pensiamo, per esempio, all’ambito dell’urbanistica e a quello architettonico in particolare. Le nostre radici spirituali ci hanno insegnato che le chiese sono patrimonio di tutti. Se oggi una parte significativa delle guide turistiche delle nostre città trattano di chiese, è perché le nostre radici fanno riferimento a quel Cristo. Così come anche il tema dell’educazione è profondamente connesso a quel crocefisso. Ogni attività educativa infatti si basa su di una presa di posizione esplicita sul senso e il valore della Persona umana. Non c’è educazione senza Valori, né educazione senza Modelli. E qui arriva la censura rispetto alle nostre radici culturali. Si tratta di posizioni che suggeriscono di non presentare o proporre alcun modello, lasciando le scelte al singolo individuo. È chiaro! La scelta etica fondamentale spetta alla libertà e alla coscienza di ciascuno di noi, ma la presentazione è la proposta di una cultura e di un modello, non è di certo un ostacolo; semmai è la condizione stessa per una scelta consapevole e responsabile. Non permettere di parlare delle nostre radici, non presentare la nostra tradizione culturale e religiosa è, essa stessa, una scelta culturale. SBAGLIATA !!
Implica che le persone crescono meglio se non si pongono seriamente, drammaticamente e generosamente la domanda sul senso ultimo, suggeriscono che sia meglio che i genitori parlino ai figli di sport e di vacanze, ma non di Dio e del senso della vita.
E che essa non sia un simbolo religioso ma civile è più che evidente anche ai profani, tant’è che nessuno in classe o in tribunale si fa il segno della croce passando, mentre in chiesa si ! Ecco perché bisogna resistere ai nuovi barbari, poco importa se sono ammantati di ermellino o se frequentino salotti snob.
E bene fa il Governo a dichiarare che resisterà alla sentenza di un organismo che fra l’altro non gode di particolare prestigio.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

Chiesa di Santa Maria di Condoleo.







Alle spalle delle due donne si vede la Chiesa di Condoleo come era prima.

Anticamente, quando il territorio intorno a Scandale era tutto bosco, la chiesa di Santa Maria di Condoleo veniva chiamata del Bosco di Ferrato.
Nel maggio del 1631 muore il prete che la gestiva don Nicola Focasi e la chiesa passa a don Giovanni Antonio Focasi.
Nel 1653 l’architetto Onofrio Tango così ce la descrive:
“Distante dall’abitato verso levante per un miglio, dentro il Bosco di Ferrato, è una Cappella sotto il nome di Santa Maria di Condoleo, nella quale se dicono due messe la settimana, lo sabato et l’altra ad arbitrio, dove assiste un romito con due celle con chiusa… arborata di frutti, olive, celse con comodità di acqua viva”.
Nel 1654 “la chiesa di Santa Maria di Condoleo e la Confraternita del Santissimo Rosario, che fruttavano 6 ducati, vacanti dal 1649 per la morte di don Giovanni Bernardino di Martino, si assegna a don Nicola Antonio del Sindaco, prete, presentato da due anni”.
Si comincia così, già agli inizi del Seicento, a parlare di Condoleo (anticamente “Conduleu”), ed era proprio questo Condoleo e non un’altra zona più lontana denominata “Condolio Vecchio”.
Per secoli molta gente ha confuso i ruderi della Chiesa della Stella con la vecchia chiesa di Condoleo, come abbiamo detto, in mancanza di documenti, sulla “Storia di Scandale” pubblicata nel 2007.
Adesso, invece, sull’Apprezzo di Scandale del 1653, pubblicato poco tempo fa dallo storico Andrea Pesavento, si chiarisce che ad un miglio (1480 metri) da Scandale c’era la chiesa di Condoleo e a circa un miglio dalla chiesa di Condoleo c’era la chiesa della Stella dove si diceva messa una volta alla settimana.
L’origine della parola può venire da candele, perché su alcuni documenti antichi viene indicata come Santa Maria delle Candele, ed effettivamente tutti quelli che vi si recavano accendevano continuamente candele e lumi ad olio.
Nel 1683 la chiesa di Santa Maria di Condoleo (nel testo originale viene indicata come Santa Maria delle Candele), cui frutta 2 ducati, vacante per la morte dell’ultimo possessore da due anni e più, viene assegnata al chierico Marco Antonio Cizza.
Invece, la descrizione dell’ingegnere Manni, fatta nel 1687, ci ricorda che “l’altra chiesa è sotto il titolo di Santa Maria Candela coperta con tetto ad una nave, con l’altare con l’immagine di Santa Maria di Candele con una celletta per l’eremita ed una campana piccola. Detta chiesa possiede una chiusa di tumulate 15 con certe piante di fico, pera, olive ed altri frutti”.
Nel 1781 in un rapporto alla Santa Sede il vescovo Ganini ci informa che La chiesa di Santa Maria, volgarmente detta di Condoleo, è retta da un procuratore che spetta a me nominare. Il beneficio in nome di Santa Maria di Condoleo fondato nella sua suddetta chiesa è retto dal suo beneficiato don Giovanni Paolo Cavallo.”
Nel 1900, grazie ai contributi di cittadini di Scandale emigrati a Utica, in America, venne edificato l'attuale Santuario. Le fondamenta però, risultarono errate per cui fu dichiarato inagibile e solo cinquant'anni dopo con la mediazione di Mons. Pietro Raimondi, amministratore apostolico, gli italiani d'America inviarono le somme necessarie per i restauri delle fondamenta e del solaio, per cui il Santuario di Condoleo, ritornò agli antichi splendori.
Un professore americano che si chiama Philip A. Bean ha pubblicato un libro dove parla degli emigrati meridionali a Utica dal titolo "La colonia: Italian life and politics in Utica, New York, 1860-1960”, edito dalla Utica College. Ethnic Heritage Studies Center nel 2005. Il professore mi ha scritto dicendo:
“La potenza del campanilismo è ancora manifesto nella storia degli Scandalesi di Utica. Nel 1900, gli immigrati provenienti da Scandale raccolsero fondi per la costruzione di una piccola chiesa nella loro città natale, il Santuario del Condoleo, in onore della Madonna del Condoleo. Quasi mezzo secolo più tardi, nel 1948, la “Societa Scandalese”, allora guidata da Giovanni Aiello (il cui nome figura nel New York Progresso Italo-Americano) ha affermato che “è ricordato con affetto nella lontana piccola città di Scandale”, perché ha dato più di 1000 dollari per il restauro del Santuario. In tal modo, questo gruppo di immigrati provenienti da un piccolo villaggio in Calabria ha dimostrato l'importanza di una religiosa devozione e ha affermato la perdurante importanza della loro identità come membri di un determinato paese”.
La chiesa è stata restaurata di recente, la solenne festa si celebra  la prima domenica di agosto.

Fonte: Lugi Santoro.

sabato 14 novembre 2009

BONAIUTI: Gli italiani avranno più soldi in tasca e questo aiuterà a rilanciare i consumi.





"Abbiamo attuato un altro punto del programma di governo. E tutto questo compatibilmente con le esigenze del bilancio pubblico. Non ci saranno quindi sforamenti. La gente avrà più soldi in tasca e questo aiuterà a rilanciare i consumi e quindi la ripresa economica". Lo ha affermato Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ha sottolineato l’importanza del provvedimento appena varato in una intervista a 'Il Tempo'. "Non è una misura fatta per le feste natalizie. E’ un altro tassello della politica del governo finalizzata a ridurre il peso delle imposte. In questo modo si lasciano più soldi in tasca ai cittadini e si diffonde un clima di maggiore tranquillità e di fiducia verso la ripresa economica. Il taglio dell’Irpef è pari a 3,8 miliardi. Sono davvero tanti di questi tempi. Questo è quello che si può fare in questo momento giacchè non ci sono ancora gli introiti dello scudo fiscale. L’obiettivo che si è dato questo governo è la difesa delle persone e delle famiglie; il tutto condensato nel motto: 'people first'. In coerenza con questo progetto è stata eretta una montagna di 34 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali, la cassa integrazione ordinaria e straordinaria e la cassa integrazione in deroga. Quando sarà chiaro l’esatto ammontare del gettito dello scudo fiscale si procederà oltre. I prossimi progetti che il governo ha in cantiere sono la Banca del Sud e il Ponte sullo Stretto: sulla Banca del Sud si è tenuta ieri una riunione alla quale hanno partecipato 32 sigle di associazioni. Questo istituto viene a colmare un vuoto e servirà a riaprire il rubinetto del credito nelle regioni meridionali e di conseguenza a creare nuovi posti di lavoro. Poi c’è l’apertura dei cantieri per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Questa grande opera fa parte di una serie di grandi infrastrutture alla quale il governo ha già destinato 23 miliardi di euro".
Ma non c’è il rischio, ha chiesto il quotidiano romano, che con questi progetti si deroghi dalla politica del rigore di spesa pubblica finora perseguita dal ministro Tremonti?  "Il Governo ha varato un piano di bilancio pubblico per tre anni che ha ricevuto l’approvazione della Commissione europea. E questo pone l’Italia in una condizione di stabilità sui mercati finanziari. Non c’e’ nessuna deroga alla linea finora perseguita dal ministro Tremonti. Il governo continua a coniugare la politica della sorveglianza dei conti pubblici con il necessario sviluppo economico".

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

venerdì 13 novembre 2009

Volgarità contro Giorgia Meloni







E' di qualche giorno fa la notizia, resa nota dal "Secolo d'Italia", dell'uscita di un libro-fumetto satirico sul ministro della Gioventù Giorgia Meloni (La Ministronza, edizione Grrretic). E fin qui nessuna notizia degna di nota, apparentemente, se non fosse che si è subito scatenato l'inferno e non si sono lesinate critiche aspre e durissime da parte di colleghi politici e amici del ministro nei confronti dell'autore e disegnatore, Alessio Spataro.Sia a destra che a sinistra degli schieramenti politici sono partite voci secondo le quali Spataro è reo di aver imbastito un prodotto (artistico?) carico di volgarità e insulti gratuiti di ogni genere, con un tocco di "sano" maschilismo. Unanime è stata la condanna da parte dei colleghi onorevoli del centro-desta, uomini e donne, come Fabrizio Cicchitto e Maurizio Lupi (PdL), e lo stesso presidente della Camera Gianfranco Fini, ma anche da parte di membri del Pd come Rosy Bindi, e dell'Idv con Silvana Mura. Il ministro Meloni, molto distaccata, ha ringraziato tutti coloro che le hanno dimostrato solidarietà e ha fatto sapere che preferisce ignorare simili azioni. Dal canto suo l'autore delle vignette polemiche, Spataro, che ha in curriculum collaborazioni importanti con giornali di sinistra come Il Manifesto e Liberazione, si è difeso arroccandosi su posizioni non molto chiare, rilasciando alcune dichiarazioni all'agenzia Dire: "Si occupano di me? Come se li pagassimo per questo, come se il loro stipendio giustificasse questa perdita di tempo [...] Io non mi vergogno di nulla". Effettivamente, ognuno è libero di dire e fare quanto ritenga opportuno, è risaputo che il buon senso - e anche il buon gusto - rimandano al singolo individuo, ma per lo meno dovremmo cercare di tornare a dei livelli di civiltà e di correttezza che stanno sempre più scomparendo.
Per fortuna che si inneggia alla pacatezza! Non sempre il fine giustifica i mezzi, Spataro dovrebbe ricordarselo di tanto in tanto. Quale sia poi il fine di questa "creazione artistica", resta tutto da scoprire... La libertà di espressione c'è ancora in questo Paese, e chi meglio di lui può saperlo, dopo i precedenti lavori che prendono di mira personaggi del calibro di papa Benedetto XXVI, con il titolo oltraggioso di "Papa Nazingher", ma quanto al fatto che sia satira, resta tutto da dimostrare. Non conosciamo il disegnatore Alessio Spataro, autore del libro di fumetti “La ministronza” che narra le avventure del ministro Giorgia Meloni (ribattezzata mecojoni) nelle fogne di Roma, fra topi, scarafaggi e acrobazie erotiche con sconosciuti. Ma immaginiamo che come artista di sinistra sarà giustamente sensibile ai diritti degli esquimesi e sosterrà le campagne ambientaliste per la difesa dell’upupa. Soprattutto si batterà contro lo sfruttamento delle donne e la volgarità con cui il “sistema” turbo-consumista, incarnato in Italia da Berlusconi, le utilizza per vendere prodotti e dare sfogo a istinti primordiali non mediati da educazione e cultura. Eppure la sensibilità di Spataro si arresta di fronte a forme di vita diverse da sé. Il suo bersaglio è una giovane politica incensurata, sgobbona e talmente al di sopra di ogni sospetto che nemmeno la sua nomina a ministro fu accompagnata dalle battute malizioso che si riservano di solito alle donne in carriera. Viene dal popolo, ma per uno di sinistra non dovrebbe essere un difetto: almeno non lo era fino a qualche tempo fa. Agli occhi di un ultrà dell’ideologia, Giorgia Meloni però ha una tara irredimibile: è di destra e questa appartenenza la fa decadere dai suoi diritti di donna e di essere umano. Il rispetto che meritano le upupa non vale per lei. La si getti dunque nelle fogne, la si trasformi in una ninfomane che non si lava e parla in romanesco triviale coi sorci. Naturalmente trincerandosi dietro il diritto di satira, parolina magica che serve a coprire la mancanza di talento e prima ancora, come sempre, di autoironia.

Giovane Italia
circolo "Giorgio Almirante"

SICUREZZA STRADALE, CONVENZIONE PROVINCIA DI CROTONE-UNIVERSITA' DELLA CALABRIA.






La Provincia di Crotone ha sottoscritto con il Dipartimento di Pianificazione Territoriale dell’Università della Calabria una convenzione tesa ad instaurare una collaborazione di ricerca Scientifica e tecnologica il cui fine è la diffusione della cultura e la promozione della Ricerca scientifica nel settore della sicurezza stradale. Lo comunica il Presidente dell’ente intermedio Stanislao Zurlo. Il progressivo aumento del numero di persone che subiscono lesioni in seguito ad incidenti stradali, infatti, costituisce la prova che, anche in termini di costi sociali la sicurezza stradale è una "emergenza" non trascurabile. Tale problematica costituisce un aspetto fondamentale delle politiche pubbliche e della programmazione amministrativa per la sicurezza stradale. È diventato essenziale individuare nuove strategie di prevenzione che consentano, a breve, medio e lungo termine, di porre un argine a questo allarmante fenomeno. A tal proposito, il programma d’azione europeo per la sicurezza stradale 2003-2010 ha previsto una serie di misure come il rafforzamento dei controlli stradali, l’ampio ricorso a nuove tecnologie per la sicurezza, il miglioramento delle infrastrutture stradali e azioni intese a migliorare il comportamento degli utenti. Difatti, i miglioramenti delle infrastrutture stradali possono contribuire sensibilmente a ridurre la frequenza e la gravità degli incidenti stradali. L’Unione Europea, oltre a prendere in considerazione la necessità di migliorare la protezione di tutti quei servizi essenziali per il benessere della popolazione e la crescita del paese, espone le misure previste per garantire la corretta funzionalità delle infrastrutture critiche Europee. Da qui l’approvazione della direttiva 2008/114/CE, che si pone come atto finale di un percorso normativo intrapreso dal Consiglio europeo con la richiesta, alla Commissione, della preparazione di una strategia globale per la protezione delle infrastrutture critiche. L’accordo rientra tra le finalità istituzionali della Provincia di Crotone, attraverso il Servizio Sicurezza e Sistema Informativo Stradale, e il Dipartimento di Pianificazione Territoriale dell’Università della Calabria tese a disporre di informazioni più dettagliate, più complete e più tempestive sul fenomeno dell’incidentalità stradale e delle sue vittime al fine di operare più efficacemente sia in sede preventiva che in sede di riduzione degli effetti degli incidenti sulle persone, con l’obiettivo comune di ridurre il numero e la gravità delle vittime.

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giovedì 12 novembre 2009

LA PROVINCIA DI CROTONE ORGANIZZA PER DOMANI SERA IL CONCERTO DI CHIARA RANIERI AL TEATRO APOLLO.



La Provincia di Crotone, assessorato allo Spettacolo, organizza per domani, venerdì 13 novembre alle ore 20.00 presso il Teatro Apollo, il concerto di Chiara Ranieri reduce dalla nota trasmissione X-Factor di Rai 2. L’ingresso è gratuito. "Siamo dispiaciuti del fatto che la nostra concittadina sia uscita dalla trasmissione - dichiara a nome dell’amministrazione l’assessore Gianluca Marino - ma come più volte abbiamo sostenuto in questo periodo siamo certi che Chiara Ranieri sia dotata di capacità vocali di particolare pregio che ha già dimostrato di possedere e che ben presto le consentiranno di ottenere nuovi successi. Siamo ben lieti - conclude Gianluca Marino - di poter organizzare per Chiara questo concerto per poterla accogliere come merita nella sua città".

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IL TAVOLO DELL' UNITA' DI CRISI PROVINCIALE AVVIA IL "PATTO PER IL LAVORO'"





Con riferimento alla situazione produttiva e occupazionale del territorio provinciale, in applicazione a quanto previsto dalla legislazione che regola la concessione, in deroga alla normativa vigente, dei trattamenti di ammortizzatori sociali e programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali, l’assessorato provinciale, delegato al coordinamento del tavolo istituzionale, ha convocato nei giorni scorsi l’Unità di Crisi, presso la sala Giunta della Provincia di Crotone, con all’ordine del giorno il monitoraggio e l’esame delle problematiche concernenti le procedure di erogazione della cassa integrazione guadagni e mobilità dei lavoratori dipendenti di quelle aziende presenti nel crotonese che versano in stato di crisi. Alla riunione ha partecipato Pietro Durante assessore provinciale al Lavoro, Arturo Crugliano Pantisano vice sindaco di Crotone, Antonella Stasi presidente provinciale di Confindustria , Bruna De Martino dell’Ispettorato provinciale del Lavoro, Massimiliano Ferrazzo dirigente Inps Crotone, Ida Martire per Italia Lavoro Ministero del Lavoro, Alfonso Cortese dirigente provinciale, Rossella Vincelli Consigliere di parità, i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl ed il coordinatore dell’Unità di Crisi provinciale l’economista Salvatore Barresi.
















L’assessore Durante introducendo i lavori e soffermandosi sulla situazione di crisi economica, produttiva ed occupazionale del territorio provinciale, ha ribadito l’importanza di creare un progetto complessivo di reimpiego dei lavoratori crotonesi che usufruiscono degli ammortizzatori sociali. Durante ha chiesto, alle istituzioni preposte, di realizzare subito il monitoraggio per attivare le procedure di rinnovo erogazione della cassa integrazione guadagni e mobilità dei lavoratori dipendenti di quelle aziende presenti nel crotonese che versano in stato di crisi. Il responsabile dell’Unità di Crisi Salvatore Barresi, facendo una disamina delle problematiche e illustrando le opportunità legislative per il reimpiego di ex lavoratori nelle aree di crisi, ha stigmatizzato la necessità di avviare subito le procedure necessarie alla redazione del piano d’intervento territoriale rivolto al bacino dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali, per la riqualificazione e riconversione professionale finalizzata al reinserimento lavorativo costruendo un percorso per il Patto per il Lavoro della provincia di Crotone. Ida Martire, ribadendo il ruolo di Italia Lavoro, cioè quello di assistenza tecnica alle Province e ai Centri per l’Impiego, enunciando i dati sulla percentuale di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, circa 250 nella nostra realtà, ha richiamato l’attenzione sulla procedura necessaria, già avviata, di convocazione per la sottoscrizione della dichiarazione d’impegno per avviare i lavoratori in mobilità ad attività di riqualificazione. Il presidente degli industriali Antonella Stasi, facendo riferimento allo status delle aziende locali, che stanno vivendo un periodo di notevole crisi e difficoltà ha ribadito che è necessario trovare delle soluzioni per poter ovviare a questa drammatica situazione. Inoltre, Stasi ha ringraziato l’assessore Durante per aver avviato urgentemente l’Unità di Crisi e aver ripreso il lavoro mettendo al centro delle discussioni provinciali il lavoro e le imprese. Pasquale Scerra per la Cisl ha posto come priorità l’opportunità di avviare un processo di riqualificazione di tutti i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro a partire da quelli dell’azienda Villa Giose. Il vice sindaco di Crotone Arturo Pantisano, esponendo la situazione sulla Bonifica dell’area ex Pertusola, ha ribadito che i lavori dovrebbero iniziare già a Gennaio 2010 occupando circa 150 addetti che potrebbero essere quelli in Cigs o in mobilità da riqualificare nell’ambito del Programma Azione di sistema Welfare to Work per le politiche di re-impiego della Regione Calabria, come già evidenziato dal coordinatore dell’Unità di Crisi. Barresi, infatti, ha ribadito come sia importante la programmazione di percorsi di politiche attive per fronteggiare la crisi, e discutere subito sullo stato di attuazione della gestione degli ammortizzatori sociali in deroga, quale elemento fondamentale per definire gli eventuali interventi con l'obiettivo primario di allargare la copertura contro la crisi, favorendo nel contempo, una più stretta integrazione fra gli interventi di sostegno al reddito e le azioni di politica attiva del lavoro. Il segretario generale della Uil Tomaino ha manifestato una certa amarezza per il "modus operandi" delle istituzioni in relazione ai fabbisogni dei lavoratori dei quali si fa portatore delle loro lagnanze e necessità, enunciando la necessità di sottoscrivere un Patto per il Lavoro. Per l’Inps l’impegno, ha affermato Massimiliano Ferrazzo, è quello di fare tutto il possibile per rendere più celeri i pagamenti ai lavoratori in cassa integrazione e mobilità. Sia il rappresentante della Cgil Labonia che quello dell’Ugl Donato hanno ribadito l’ipotesi di creare un’armonia diversa dal passato per poter affrontare la crisi che sta attanagliando tante famiglie che vivono al limite della povertà. Alla riunione ha partecipato anche la consigliera di Parità Rossella Vincelli che ha suggerito la necessità di investire sulla riqualificazione dei servizi alla persona e di istituire corsi di formazione sugli assistenti familiari vista la necessità del mercato locale. L’assessore Pietro Durante, concludendo i lavori, ha ribadito l’impegno a istituire un Tavolo Tecnico provinciale teso alla redazione del Patto per il Lavoro e, nell’occasione, i soggetti componenti l’Unità di Crisi, avvieranno la procedura per la redazione del piano d’intervento territoriale, rivolto al bacino dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali, per la riqualificazione e riconversione professionale al fine di re-impiego.

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mercoledì 11 novembre 2009

IL PRESIDENTE ZURLO CONSEGNA I MEZZI AI COMUNI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.





"Entro due anni realizzeremo le isole ecologiche in tutti i
comuni della provincia". Lo ha detto ieri mattina ai giornalisti il presidente della Provincia di Crotone, Stano Zurlo, a margine della firma delle convenzioni con i rappresentanti istituzionali di alcuni comuni. Questo atto è propedeutico alla consegna materiale di alcuni mezzi per la raccolta dei rifiuti differenziati. L’iniziativa ha interessato i Comuni di Casabona, Cirò Marina, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Strongoli e Roccabernarda. Erano presenti con il presidente dell’amministrazione Zurlo, l’assessore provinciale Salvatore Claudio Cosimo, i consiglieri provinciali Pietro Caterisano, Maria Maio, Carmela Scutifero, i Sindaci di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole, Casabona Natale Carvello, Cutro Salvatore Migale e l’assessore Squillace, il vice sindaco di Strongoli Michele Sirianni, l’assessore comunale di Ciro’ Marina Mauro Malena con la consigliera comunale Barbara Brunetti, il presidente dell’Akros Antonio Barberio, il dirigente provinciale Antonio Leone. "Le diverse isole ecologiche, i cui lavori sono quasi ultimati, ed i mezzi che consegniamo saranno dati in gestione ai comuni. Con queste strutture - ha sottolineato il presidente Zurlo - sarà incentivata la raccolta differenziata nel nostro territorio. I rifiuti rappresentano non solo un costo ma anche una risorsa. La realizzazione delle prime isole ecologiche nel crotonese, progetto avviato dalla precedente amministrazione e portato avanti da noi - ha aggiunto Zurlo - è stata premiata dalla Regione Calabria che rifinanzierà il progetto".

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1° CONCORSO DI POESIA "DON RENATO COSENTINI"






E' con grande gioia che apprendiamo dai blog di Pingitore e Rosario Rizzuto che la Pro Loco di Scandale guidata dal neo presidente Teresa De Paola e con il patrocinio dell'amministrazione comunale da ieri 9 Novembre 2009 ha indetto il primo concorso di poesia dedicato al compianto mons. Renato Maria Cosentini parroco di Scandale per ben sessant'anni, dal 1946 al 2006. Certamente don Renato non ha bisogno di presentazioni, le sue opere ancora visibili sono note a tutti, un Uomo che seppe prendersi le responsabilità del suo tempo ed oggi Scandale risente della sua mancanza.
Pertanto noi cogliamo l'occasione per rivolgerci all'amministrazione comunale e sollecitarla affinchè vengano accellerati i tempi per la dedicazione di piazza Condoleo a mons. Renato Maria Cosentini, iniziativa presa da Azione Giovani di Scandale con una petizione popolare.

Ecco qui il regolamento del concorso:

Premessa

Il Concorso di Poesia “Don Renato Cosentini” nasce da un’idea dell’assessore comunale Rosario Rizzuto; idea accettata con entusiasmo dall’Amministrazione Comunale di Scandale e dalla Pro Loco di Scandale.
Un semplice gesto che vuole non far dimenticare quello che è stato, per tantissimi anni, un emblema del nostro Paese. “Un prete di campagna” che ha dedicato la sua vita alla cura di quei piccoli fanciulli a cui il destino aveva regalato ben poco.
Tanti piccoli sono cresciuti grazie al sostegno di “Nonno Padre” (così lo chiamavano loro), girovagando nella grande Villa Condoleo; circondati dall’Amore di Don Renato e di giovani donne che nelle mani di Dio hanno messo la loro vita, facendo sorgere “La Casa della Carità”.
Un luogo d’accoglienza, dove tutto era possibile, una palestra di speranza che soccorreva, allietava, sosteneva, apriva le sue porte ad ogni occasione, ricuciva i rapporti e placava il dolore. Tutto è stato possibile grazie a quest’uomo, colui che rimarrà per sempre nei nostri cuori come “il Parroco di Scandale”.
Un uomo all’occorrenza forte e capace di dire di No, ma un uomo che ha fatto tanto per Scandale.
Così abbiamo deciso di ricordarlo, siamo sicuri che dal cielo, “seduto alla destra del Padre”, ci stia guardando e stia sorridendo; immaginiamo il suo sguardo pieno di gioia perché i suoi figli non lo hanno dimenticato.
A tutti voi chiediamo di partecipare al concorso per onorare il Nostro Don Renato e per dimostrargli che per anni “non ha seminato su un terreno arido… ora dal cielo potrà cogliere i suoi frutti”.

REGOLAMENTO

1) SEZIONI DEL CONCORSO
Il concorso si articola in 3 sezioni:
- SEZIONE A: Per i fanciulli delle Scuole Primarie di Scandale e di Corazzo;
- SEZIONE B: Per i ragazzi delle Scuole Medie e dell’Istituto Professionale per Servizi Sociali di Villa Condoleo di Scandale;
- SEZIONE C: Cittadini residenti nel Comune di Scandale non appartenenti alle categorie A e B.

2) TEMI
Ogni partecipante potrà presentare una sola poesia ispirandosi ad uno dei temi sotto riportati:
1) "DON RENATO, PRETE DELLA CARITA'". Un aspetto particolare della vita, della missione, della passione e delle scelte di Mons. Renato Cosentini: una figura poliedrica.
2) “I LUOGHI E LE IMMAGINI DEL MIO PAESE”. Scandale vista nelle sue diverse sfumature: la sua storia, la sua gente, le sue piazze.
3) "... SOGNANDO UN MONDO MIGLIORE". I bambini con la loro voglia di sognare in questo mondo che la televisione presenta pieno di guerre, cattiverie, odi e brutture.

3) PRESENTAZIONE LAVORI
I lavori dovranno essere presentati in TRE copie (preferibilmente scritte al computer) su fogli formato A4, di cui DUE copie anonime a disposizione della commissione giudicatrice per le valutazioni e UNA copia riportante le generalità dell’autore, recapito, telefono, indirizzo e-mail se disponibile, nonché dichiarazione che l’opera è frutto esclusivo dell’ingegno dell’autore. Le copie dovranno essere inserite in una busta anonima riportante come dicitura solo la sezione a cui saranno iscritte.
Per i minori è necessaria la firma di un genitore o di chi ne esercita la potestà.

4) CONSEGNA OPERE
I lavori dovranno essere consegnati entro il 12 Dicembre 2009 presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) del Comune di Scandale o al referente della propria scuola, il cui nominativo sarà comunicato successivamente, o direttamente alla presidentessa della Pro Loco, Teresa De Paola, in via Resistenza, 2 – Scandale oppure all’assessore Rosario Rizzuto in via Nazionale, 52 – Scandale.

5) VALUTAZIONE LAVORI
La commissione giudicatrice sarà composta da membri scelti tra scrittori, giornalisti, personalità di spicco e autorità locali, che esamineranno gli elaborati e sceglieranno i lavori ritenuti migliori. Il giudizio della commissione sarà insindacabile e avrà altresì la facoltà di escludere dal concorso opere offensive o contrarie alla moralità. La giuria si riserva inoltre la facoltà di attribuire premi e menzioni speciali per gli autori e le opere che potranno esserne ritenute meritevoli.

6) COMUNICAZIONE OPERE PREMIATE
Prima della chiusura delle scuole, per le vacanze natalizie verrà organizzata, presso l’Auditorium delle Scuole Primarie di Scandale, una serata dedicata alla figura di Mons. Renato Maria Cosentini durante la quale saranno declamate le poesie e proclamati i vincitori.

7) PREMI
Primo Classificato Sezione A: 100,00 Euro + Targa;
Secondo Classificato Sezione A: Targa;
Terzo Classificato Sezione A Targa.

Primo Classificato Sezione B: 150 Euro + Targa;
Secondo Classificato Sezione B: Targa
Terzo Classificato Sezione B: Targa.

Primo Classificato Sezione C: 200 Euro + Targa;
Secondo Classificato Sezione C: 100 Euro + Targa;
Terzo Classificato Sezione C: Targa.

A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Gli autori premiati dovranno ritirare personalmente i premi o delegare persone di loro fiducia.

8) OPERE E LAVORI
Le opere e i lavori inviati per la partecipazione al concorso non verranno restituiti e entreranno a far parte dell’archivio storico del Premio e della Pro Loco di Scandale. I partecipanti danno l’autorizzazione della pubblicazione delle loro poesie su siti internet e/o giornali.

9) INFORMAZIONI E CONTATTI
Per qualsiasi informazione o comunicazione contattare: Associazione Pro Loco Scandale: 388 3441722 – 333 3806569 – 349 6250942; Assessore Rosario Rizzuto: 329 7906167. E-mail: info@prolocoscandale.it, tere.depa1984@libero.it, by.ros@alice.it. Info sul sito: www.byros.splinder.com.

10) ACCETTAZIONE NORME E DIRITTI
La partecipazione al premio comporta la piena accettazione di tutte le norme del presente regolamento, per cui il mancato rispetto, anche di una di esse, prevede l’esclusione automatica dal concorso (senza cioè l’obbligo di darne comunicazione agli interessati).
Inoltre, accettando il presente regolamento, ogni autore consente l’utilizzo delle opere inviate per tutte le attività relative allo svolgimento del concorso, senza aver nulla a pretendere come diritto d’Autore.
L’accettazione del presente regolamento include l’autorizzazione tacita al trattamento dei dati personali come previsto dal D.L.196/2003 nell’ambito delle attività inerenti allo svolgimento del concorso.

L’Assessore alla Cultura                 Il Presidente
Comune di Scandale                       Pro Loco di Scandale
Rosario Rizzuto                              Teresa De Paola



Antonello Voce
Presidente di Azione Giovani Scandale

martedì 10 novembre 2009

Il Ponte si Ferro sul fiume Neto innaugurato alcuni mesi fa, già inagibile, resterà ancora chiuso.




"Il ponte sul fiume Neto tra Corazzo e Rocca di Neto resterà ancora chiuso al transito sino a fine Novembre". Lo dichiara l’assessore provinciale ai Lavori pubblici ed alla Viabilità Salvatore
Claudio Cosimo. "Tale chiusura - ricorda l’amministratore - è stata necessaria in relazione alla inadeguatezza dei giunti di dilatazione presenti sulla struttura che, dopo un breve periodo di esercizio, si sono prima deformati e poi sono saltati rendendo il transito stesso pericoloso". Da ricordare che l’assessore Cosimo per prevenire eventuali danni ed incidenti in via precauzionale dispose la chiusura al transito nei primi giorni di ottobre scorso. "L’impresa che ha realizzato la struttura pubblica - chiarisce l’assessore Cosimo - anche in presenza di numerosi solleciti è ad oggi inadempiente. Ragion per cui - aggiunge il titolare dei lavori pubblici - ho deciso di risolvere il problema prevedendo la sostituzione integrale degli elementi danneggiati. Il ponte sul Neto - conclude Salvatore Claudio Cosimo - dopo gli aggiustamenti necessari sarà riaperto al traffico nella prima settimana di Dicembre".

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SACCONI: La disoccupazione in Italia è al 7,4% ben al di sotto della media Ue





"L’Italia è al 7,4% in termini di tasso di disoccupazione, ben al di sotto della media europea, e di alcuni grandi Paesi. Pensiamo che la Spagna è a circa il 20%. Abbiamo assecondato la propensione dei nostri imprenditori a mantenere il rapporto di lavoro anche in presenza di una caduta della produzione. La cassa integrazione e i contratti di solidarietà hanno consentito ai lavoratori di mantenere un collegamento con l’impresa".
Lo ha affermato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, intervenendo alla rubrica "Mattino Cinque" di Maurizio Belpietro. Quanto invece al fatto che in Italia sembrano più forti i segni di ripresa, come evidenziato nei giorni scorsi dall’Ocse, Sacconi ha osservato: "Abbiamo maggiore capacità di cogliere la ripresa perchè l’Italia può contare su una più forte economia reale".


Giovane Italia
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GLI STUDENTI DEL "LUCIFERO" OSPITI DEL "FILOLAO".



Da oggi gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale "Lucifero" di Crotone riprendono le lezioni in orario pomeridiano, dalle 14.00 alle 17.00, presso il Liceo Scientifico "Filolao" che ha messo a disposizione 21 aule. La dirigenza scolastica provvederà a garantire il trasporto per i pendolari che utilizzano gli autobus delle Ferrovie della Calabria. Per tutti gli altri pendolari, in modo specifico per quelli di Isola Capo Rizzuto e Rocca di Neto (si tratta delle comunità più numerose) i servizi di trasporto saranno effettuati gratuitamente dalla Romano Autolinee Regionali Spa. I pulman da Isola Capo Rizzuto partiranno alle 12.50 ed alle 13.05. Il ritorno, con partenza nelle adiacenze della scuola, è previsto per le ore 17.15. Il pulman Rocca di Neto-Crotone partirà alle 12.55, il pulman Crotone-Rocca di Neto partirà alle ore 17.30 dal "Lucifero". "Questa soluzione temporanea - dichiara l’assessore provinciale Alfonso Dattolo - consente ai ragazzi di riprendere le lezioni scolastiche pur nel disagio di frequentare in orario pomeridiano. A breve, una volta conclusi i lavori di messa in sicurezza del Lucifero gli studenti potranno fare ritorno al loro Istituto. Desidero ringraziare pubblicamente la società Romano Autolinee Regionali Spa che anche su sollecitazione del Presidente della Provincia Stanislao Zurlo - prosegue l’assessore Dattolo - effettueranno gratuitamente alcune corse aggiuntive per consentire ai pendolari di raggiungere Crotone. Si tratta - conclude l’assessore Alfonso Dattolo - di un gesto che la Provincia apprezza molto e dimostra come nei momenti di difficoltà le Istituzioni possono contare sulla disponibilità della società Romano".

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